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Configurazione Qmail LdapPuo' cominciare la fase di configurazione vera e propria. I file di configurazione di Qmail sono locati nella directory /var/qmail/control/ Editandoli si impostano o modificano i parametri di configurazione: me l'host del server di posta. (ossia /var/qmail/control/me) Es:
defaultdomain il dominio installato di default Es:
outgoingip L'IP sul quale l server eroga il servizio. Di default uilizza tutti gli Ip disponibili sulla macchina. Per utilizzare tutti gli ip presenti sulla macchina impostare il valore a 0.0.0.0 Es:
rcpthosts Lista dei domini che possono ricevere la posta, uno per riga. Inserire tutti i domini installati. Es.:
locals Lista dei domini installati localmente. Come per rcpthosts, inserire tutti i domini:
ldapserver Il server LDAP da cui Qmail prende le informazioni. Es:
ldaplogin La rootdn indicata nel file slapd.conf. Es:
ldappassword La password della rootdn, specificata in slapd.conf Es:
ldaptimeout Il numero di secondi di attesa della risposta del server LDAP, trascorsi i quali l'operazione in corso è annullata. Es:
ldapbasedn La base dn, che dipende dalle vostre impostazioni. Es:
ldapobjectclass Attributo a cui restringere la ricerca durante la fase di interrogazione al server LDAP. Se viene lasciato vuoto, Qmail-Ldap eseguirà la ricerca senza filtri. L'attributo objectClass di default, definito in qmail.schema, è qmailuser. Es.:
ldaprebind Valori possibili: 0 - disattivato (default) o 1 - attivato. Se ldaprebind è settato a 1, il server LDAP viene interrogato con le credenziali dell'utente e non utilizzando l'account privilegiato stabilito nel file ldaplogin. Ciò richiede una attenta configurazione di openldap. Es:
ldapmessagestore La directory fisica nella quale sono presenti le Maildir utenti. Es:
ldapuid Lo UID dell'utente che ha i permessi di leggere e scrivere la directory configurata in ldapmessagestore. Nel nostro esempio (l'utente vmail inserito all'inizio), l'abbiamo impostato a 3000 Es:
ldapgip Come ldapuid, ma si riferisce al gruppo. Es:
ldapdefaultdotmode Specifica il comportamento di Qmail di fronte alle impostazioni personalizzate gestite dai file .qmail Accetta i seguenti valori: both - il sistema utilizza sia le impostazioni LDAP che quell del il file fisico .qmail dotonly - utilizza esclusivamente le impostazioni dei file fisici .qmail, ignorando le singole impostazioni Ldap ldaponly - utilizza solo le impostazioni Ldap ldapwithprog - utilizza il programma impostato nel l'attributo "deliveryProgramPath"; se esiste, le impostazioni .qmail sono ignorate. Es:
localdelivery Impostazione della consegna della posta. Se utilizzate maildrop, impostate a 0. Es:
defaultquotasize La quota massima di default per ciascun accoutn di posta, definita in bytes. 100000000 equivale a 100 MByte di quota. Es:
defaultquotacount Il numero massimo di email cumulabili da ciascun account per default. Es:
quotawarning Il messaggio da inviare automaticamente all'utente quando il suo spazio (quota) è prossimo all'esaurimento. Es:
ldapcluster L'host del cluster su cui rindondare i dati. Es:
ldapclusterhosts uno o più nomi alternativi (uno per riga) per identificare il proprio host.
smtpclustercookie stringa di 32 caratteri max che contiene caratteri casuali. L'altro nodo dovrà essere configurato con lo stesso valore. Semplificando si puo' definire una sorta di password privata intercorrente tra i due nodi, utile per prevenire tentativi impropri di acquisizione informazioni. Es.:
dirmaker Se avete compilato Qmail impostando la creazione automatica delle directory, il sistema eseguirà il comando esterno indicato in questo file. La directory viene creata alla ricezione della prima email. Per attivarlo scrivete nel file /var/qmail/bin/dirmaker.sh
e rendetelo eseguibile
infine indicatelo nel file di configurazione /var/qmail/control/dirmaker
rbllist Questo file gestisce le black list. Se non avete idea di cosa siano, passate oltre. Il formato delle regole di filtro delle rbl è: indirizzo azione match messaggio a ogni riga corrisponde una regola. I valori sono separati da uno spazio o da un carattere TAB indirizzo : host del server che fornisce il servizio azione: l'azione corrispondente alla risposta (match). I valori possibili sono: reject - blocca la mail addheader - consegna la mail aggiungendole un header X-RBL-Check: nomeserver match: il codice di risposta del server interpellato. "any" contempla qualsiasi risposta positiva. messaggio: messaggio di risposta da fornire al server mittente in caso di controllo positivo Es:
badmailfrom Lista di indirizzi o interi domini a cui il server rifiuterà la consegna di email. Ogni riga contiene un filtro. Es:
badmailfrom-unknown Lista di domini a cui il server rifiuterà la consegna di email qualora la risoluzione PTR RR del server mittente non corrisponda al valore espresso dal DNS. E' l'esempio di chi impega un server locale utilizzando improriamente finti account. Ogni riga contiene un dominio. Es:
queuelifetime Durata massima di un messaggio nella coda di qmail (queue), espressa in secondi. 24 ore: 84600. Es per una settimana:
timeoutconnect Numero massimo di secondi riservati al server Smtpd per stabilire una connessione locale. Es.:
timeoutremote Numero massimo di secondi riservati al server Smtpd per stabilire una connessione remota. Es.:
custombouncetext Messaggio aggiuntivo per la comunicazione al mittente che la sua mail non è stata inoltrata correttamente ( double bounce). Il double bounce puo' essere disabilitato, vedere la sezione servizi. Es.:
bouncemaxbytes Dimensione massima (in bytes) del messaggio di boucing. Tale impostazione è utilissima per ridurre e ottimizzare il traffico di rete, soprattutto quando vengono rigettate mail contenenti allegati. Es.:
smtpcert Indica a qmail dove trovare il file del certificato per la connessione criptata (TLS). Il percordo è relativo alla directory di installazione /var/qmail/, per cui il contenuto del file sarà:
remotecert Indica a qmail dove trovare il file del certificato per la connessione criptata quando questo contatta host remoti. Tale impostazione è opzionale anche se avete configurato il sistema per un utlizzo con TLS. Il contenuto del file è lo stesso di /var/control/smptcert descritto in precedenza:
goodmailaddr Lista di singole email o interi domini che il Qmail Ldap accetta senza effettuare eventuali controlli, se configurati (es.: SENDERCHECK e RCPTCHECK). Una regola per riga. Es.:
bigbrother Questa funzionalità, sardonico omaggio al grandissimo Orwell, serve per inviare una copia di tutte le mail in ingresso e in uscita di un account A all'account B. Il formato della regola è: indirizzo_utente@mioserver.it:indirizzo_bigbrother@mioserver.it. Il file accetta una regola per riga Es.:
signatures Questo file contiene alcune signatures (ossia firme, ma sarebbe più logico definirli "antigeni") per identificare i virus. Tale funzionalità è superata dall'utilizzo di un sistema client-server efficiente e aggiornato come ClamAV. Es.:
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