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Account LDAPOltre alle impostazioni configurate nei vari file /var/qmail/control/, è necessario impostare gli account di Qmail Ldap seguendo alcune regole e ricorrendo ad alcune scelte di configurazione.La regola è che se un attributo utente ldap è specificato, questo annulla l'impostazione di default indicata nei file di configurazione. Così, assegnare la quota a un utente in un attributo ldap, sovrascrive l'impostazione generale di /var/qmail/control/defaultquotasize. Ogni casella di posta, naturalmente, richiede un DN (Distinguished Name) univoco. Alcuni attributi sono obbligatori, altri facoltativi: permettono di configurare con estrema accuratezza ogni account, singolarmente. Attributi obbligatori per ogni account:dn: il distinguished name. Es.: uid=nome@dominio.it,ou=users,dc=mioserver,dc=netuid: per comodità contiene lo stesso valore di mail mail: la casella di posta mailHost: l'host del server di posta (es.: mail.mioserver.net) cn: il "common name", cioè nome e cognome userPassword: la password dell'utente. OpenLdap supporta gli algoritmi di crittazione {SHA}, {SSHA}, {MD5}, {SMD5}, {MD4}, {RMD160} e {CRYPT}. Supporta anche la password in chiaro qualora sia stato specificato in fase di configurazione nel file Makefile. mailMessageStore: la path assoluta della maildir dell'utente oppure homeDirectory: alternativo a mailmessagestore, il suo utilizzo dipende dalle vostre esigenze particolari. Si consiglia di utilizzare l'attributo "homeDirectory" qualora l'account appartenga a un utente di sistema o se questo necessità di un account Posix. In tutti gli altri casi, mailmessagestore è più indicato. Attributi obbligatori relativi alla struttura LDAP: objectClass: top objectClass: person objectClass: inetOrgPerson objectClass: qmailUser Attributi facoltativi:
qmailUID: valore numerico Uid del servizio. Bypassa la direttiva in /var/qmail/control/ldapuid Impostare gli accountOra possiamo immettere uno o più account nel nostro server di posta. Vi sono diversi modi per gestire le liste degli utenti. Il primo approccio è operare manualmente (a manazza, come si dice) con i file LDIF. Per ottenere una password criptata nel formato indicato da OpenLdap si puo' ricorrere al comando slappasswd. Facciamo un esempio. Criptiamo la password "segreto" con l'algoritmo MD5.
Otterremo la stringa criptata nello standard output:
Ecco un esempio di file LDIF che puo' essere utilizzato per immettere un account virtuale nel nostro server. Utilizzeremo la password segreto appena criptata: Editiamo il file /usr/local/src/adduser.ldif
e inseriamo le entry nel server Ldap:
Aggiungere un altro dominio Inseriamo un altro dominio, ipotizzando sia denominato secondo-dominio.com. Dopo aver opportunamente modificato il DNS, configuriamo locals e rcpthosts e ricostruiamo i loro corrispettivi .cdb:
Inseriamo l'account postmaster (la password utilizzata è quella dell'esempio precedente, "segreto"). Editiamo il file /usr/local/src/newpostmaster.ldif
In questo esempio abbiamo inserito gli attributi deliveryProgramPath e deliveryMode configurando l'account per l'utilizzo di maildrop. Per inserire l'account nel sistema:
QLAP Naturalmente questo approccio manuale non puo' essere impiegato in realtà medie o medio grandi. Se si devono gestire decine di account, è necessario dotarsi di un software apposito che amministri gli account, pereferibilmente per ogni dominio, dando la possibilità ai postmaster di ogni dominio di gestire i suoi utenti. La soluzione è costituita da Qlap (Qmail Ldap Administration Panel), scritto in PHP5. Contiene alcuni eseguibili CLI per la gestione dei domini, utilizzabili solo dall'utente root, e un'interfaccia web (Qlap postmaster) con la quale i postmaster locali possono amministrare gli account di posta per il loro dominio. |
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